Laura Toscano/ dicembre 13, 2018/ ansia, Relazioni

“Luisa è iscritta al secondo anno di biologia, sta preparando la sessione di esami autunnali. Sente che la sessione si sta avvicinando, ogni giornata che cerca di dedicare allo studio viene dispersa in altro: l’amica che le chiede un consiglio, la mamma con cui andare a fare la spesa, degli impegni improvvisi,”

Cosa sta succedendo? Da un punto di vista razionale Luisa sta raccontando a se stessa che sta preparando gli esami e le giornate sono pensate per lo studio, ma da un punto di vista emotivo qualcosa impedisce a Luisa di porre dei limiti agli stimoli esterni e di impegnarsi nello studio.

Con il termine autosabotaggio intendo proprio questo, minare quelli che crediamo essere i nostri  obiettivi.

L’Autosabotaggio può assumere diverse forme, tra cui:

– Procrastinare

– Indecisione ed evitamento

– Uso di alcol, droghe, cibo, pornografia, ecc

– Altre abitudini malsane, come stare alzati fino a tardi

– Negare i propri sentimenti

– Compiacere gli altri

Spesso il processo è inconsapevole, se chiedessimo a Luisa se è intenzionata a dare la sessione probabilmente ci direbbe di si. In alcune persone l’autosabottaggio si collega ad una difficoltà relativa a quello che si vuole veramente, in sostanza non si è connessi con i propri desideri autentici.

Ecco un altro esempio:

Luca è sempre a dieta. Dice che il suo obiettivo è quello di perdere 20 chili. Va a correre ogni mattina, mangia una prima colazione sana e sceglie con cura il cibo quando porta i clienti fuori a pranzo. Luca però sabota il suo tentativo di perdere peso con un armadio pieno di cibo spazzatura e “ricompensandosi” con patatine e biscotti quando torna a casa stanco e affamato.

Perché ci autosabotiamo?

Se avete definito un obiettivo, ma sabotate i vostri progressi, la paura e l’autostima potrebbero essere una parte del problema. Nella pratica clinica, vedo spesso persone che faticano ad accettare di essere “abbastanza brave” e degne di raggiungere i loro obiettivi.

Non potete chiedere di occupare una nuova posizione se avete giò deciso che il vostro collega è più qualificato di voi, o rinunciare a un incontro online perché in fondo non pensate di essere abbastanza belle o abbastanza giovani.

Come affrontare l’autosabotaggio

Ascoltatevi e siate onesti con voi stessi. La maggior parte di noi è brava nell’autoinganno. Semplicemente non si può andare avanti se non si è del tutto sinceri con a se stessi su ciò che si vuole, perché lo si vuole, e su ciò che si sta facendo che ci allontana dai nostri obiettivi. Spesso è più facile trovare scuse e dare colpe piuttosto che ascoltarsi

– Concedetevi di sognare in grande. Non abbiate paura di immaginare per voi un bel futuro

Fissate obiettivi specifici. Quando non si riconosce ciò che si vuole, è difficile perseguirlo.

Rappresentate visivamente i vostri obiettivi, sogni, e la vostra ispirazione.

Siate onesti con voi stessi. La maggior parte di noi è brava nell’autoinganno. Semplicemente non si può andare avanti se non si è del tutto sinceri con  se stessi su ciò che si vuole, perché lo si vuole, e su ciò che si sta facendo che ci allontana dai nostri obiettivi. Spesso è più facile trovare scuse e dare colpe piuttosto che ascoltarsi.

Riconoscete i vostri successi e lati positivi, vi può aiutare a vedere le cose in un’altra  prospettiva.

– L’auto-compassione è l’antidoto per i sentimenti di inadeguatezza che guidano l’autosabotaggio. Siamo spesso più critici con noi stessi che con gli altri. Provate a guardare con tenerezza le vostre fragilità.

Se vuoi avere maggiori informazioni contattami al 347 6805018  oppure scrivimi qui, cercheremo di capire insieme come affrontare la situazione che stai vivendo

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